Mi chiamo Kim e sono una leonessa dell’Orana Wildlife Park. Vivo in Nuova Zelanda, ormai da tanto tempo, non ricordo nemmeno quanti anni siano passati.
Assaporo il gusto della libertà e di una vita assolutamente piena e sana, in pace con gli altri animali e con Madre Natura. Il mio unico cruccio è vedere tanti poveri umani che spesso vengono trasportati, in gabbia, in mezzo alla savana, solo perché qualcuno pensa che noi leoni possiamo essere attratti dall’esibizione di queste persone. Che sciocchezza. Come possiamo gioire guardando dei prigionieri rinchiusi in uno spazio così piccolo?
Certo, è strana la gente! Nonostante sia chiusa in gabbia, ci fotografa, ride e sembra felice. Come si fa ad essere contenti di essere chiusi in una prigione? Di quali delitti si saranno macchiati questi uomini e queste donne? Avranno ucciso qualcuno per essere puniti in questo modo orribile?
Ricordo la mia mamma che raccontava una storia che si svolgeva esattamente al contrario. Mi parlava di leoni abusati, imprigionati in zoo e circhi, resi schiavi per la stupidità e la curiosità degli umani. Ma quello forse era solo un sogno, anzi, un incubo di una leonessa che diceva di aver vissuto in uno zoo, disperandosi e sognando di tornare nella sua savana. Che assurdità. Non esistono zoo per gli animali, ma gabbie per poveri umani innocenti.
Mi renderò promotore della loro liberazione, chiederò agli altri, qui a Orana, come fare. Fonderò il movimento Freedome for humans.
Valeria Bellobono per Kim
