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Vita reale vs metaverso: chi la spunterà?

By 13 Settembre 2022Novembre 29th, 2022No Comments

Il metaverso: un’opportunità, una visione o una manipolazione della realtà?

Mala tempora currunt. O forse è più corretto dire che i tempi moderni hanno cambiato le cose e anche la percezione delle stesse. Già, perché da una ricerca condotta nel 2022 da Bain & Company è emerso che il  53% degli adolescenti preferirebbe ereditare una casa vacanze nel metaverso a una su un’isola esotica. Per la maggior parte di noi questa appare come una notizia assurda, eppure è evidente che i piani di interesse e di percezione si stanno spostando verso una dimensione più complessa e meno “fisica”, che vive in luoghi che i meno giovani faticano anche ad immaginare. La ricerca appare interessante per capire quale potrebbe essere uno dei target a cui saranno destinate le tecnologie e le esperienze inerenti a questo nuovissimo ambito, anche se appare spaventosa sotto un profilo puramente sociopsicologico. Può davvero, la realtà virtuale, sostituire la vita vera, arrivando a proiettare in uno spazio altro un’esistenza senza più carne né ossa?

Le ragioni per le quali i più giovani preferiscono il metaverso sono da ricercare principalmente nell’aspetto immersivo dei mondi virtuali, che permette di essere creatori attivi, protagonisti indiscussi del proprio destino, o di quello che può sembrare tale, trovando rifugio da un mondo, quello vero, che forse sta diventando troppo difficile e competitivo, trasformando il quotidiano in una corsa a ostacoli in cui vince sempre il più veloce. Ma cosa succederebbe se un giorno, forse non troppo lontano, la vita reale e quella vissuta nel metaverso si confondessero troppo, non permettendo a tanti giovani di comprendere la differenza tra la dimensione reale e quella virtuale? Probabilmente non accadrebbe nulla, finiremo con il coabitare con una nuova tipologia di persone: le metapersone.

Valeria Bellobono