Cosa ne direste di fare un salto nel tempo e dare prove documentali sul vostro passaggio, al ritorno?
Chiedete a Stelfie the Time Traveller, che nel corso del mese dello scorso dicembre ha creato un vero e proprio diario di viaggio, saltando da un luogo all’altro, di epoca in epoca. Lo possiamo vedere in posa davanti alle piramidi ancora in costruzione, inseguito da un mammuth, sorridente accanto a Leonardo da Vinci. Ecco, spesso si parla di viaggi e viaggiatori del tempo e finalmente abbiamo la prova della veridicità delle affermazioni dei sedicenti pellegrini multidimensionali. Anzi no. In realtà la spiegazione è molto più semplice, meno scientifica, ma assolutamente degna di essere riferita.
Il nostro protagonista -un vero e proprio innovatore- si è divertito con Stable Diffusion, un modello di sintesi di immagini di deep learning che consente alle persone di creare scene immaginarie utilizzando descrizioni di testo chiamate prompt. Con una tecnica aggiuntiva chiamata Dreambooth, le persone possono inserire il proprio soggetto o personaggio nelle scene generate da Stable Diffusion.
Chissà se quanto inaugurato da Stelfie non ispiri qualcuno a creare una vera e propria realtà virtuale in cui ciascuno, con il proprio avatar possa davvero vivere le avventure presentate dal nostro simpatico precursore dei viaggi temporali, attraverso delle sceneggiature ad hoc che ci facciano quantomeno pensare di vivere qualcosa di davvero straordinario e unico. Ovviamente con indosso un abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica scattanti. È sempre meglio essere pronti per la fuga. Non si sa mai che uno pterodattilo inizi a inseguirci…
Valeria Bellobono
